associazione italiana uomini troppo oppressi web 2.0
L’ommo è ommo e adda ummia’

Unbratile serata

Esercizi di stile | 2 July 2007 | 22:20 pm
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Sai, non riesco ancora a crederci, credevo di aver visto tutto nella vita e poi incontro te.
Non lo so che cosa mi stia accadendo, non riesco nemmeno a immaginarlo, ma mi fai sentire vent’anni di meno.
E non parlo di attrazione fisica - cioè, sei bellissima -, ma starei ore ed ore a parlare con te.
Senti, avrei un’idea: perché non andiamo via da questa pazza folla?
Su, andiamo… ti piace il mio piccolo rifugio?
Ma quanto sei bella… vieni qui, non scappare… parliamo dopo… no! dài, lasciamo la luce accesa, non essere timida… fatti ammirare in tutto il tuo splendore… sì, così, togliti la camicetta… sì, sì, sì…
Ehi, che fai, imballi?… passi da una terza alla prima?…
Ma non si fa così… ma porca miseria, mi sono imballato anch’io…
No, no, è inutile, oramai sono in folle.

Sì, è meglio. Parliamo…
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Cambio di titolo

Esercizi di stile | 15 May 2007 | 00:05 am
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La donna è mobile

Ricordi? Quel pomeriggio ti vidi distesa, eri davvero a pezzi. Decisi allora di prenderti con delicatezza.
Non era la mia prima volta, lo sai, ma per te sì. Ti sollevai e ti carezzai dapprima i fianchi, poi passai alle spalle e infine i piedi. Poi ti venni dietro. Dapprima piano, piano, poi sempre più veemente e sicuro di me.
Ti montai per due ore, sfiorandoti palmo a palmo, e quando arrivai, alla fine, ti lasciai lì, al muro, bella come una dea.

Continua…

Aforismi, motti e battute

Esercizi di stile | 22 November 2006 | 08:53 am
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Gode, governo laido.

La pazienza è la virtù dei morti.

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbindolato?

Chi dice donna, dice: “Quanto”?

(Scrivere quattro aforismi di carattere satirico o moraleggiante su governo, virtù, Dio, donna)

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“Io potrei” disse padre Brown

Esercizi di stile | 21 November 2006 | 00:58 am
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Era per tutti Padre Tobia, quello dei ragazzotti che “chi trova un amico trova un tesoro, noi siamo i ragazzi più ricchi del mondo…”.
Ma era insoddisfatto. Voleva uscire dalla gabbia della tivvù dei ragazzi. Entrò quindi in un monastero tibetano.
Si fece monaco, recitò il mantra, si rapò i capelli a zero, non funzionò.
Si fece allora due monache recitando il tantra, si fece ricrescere i capelli, ma non trovò risposte.
Si recò infine da Padre Brown, il fratello famoso per trovare una risposta ad ogni domanda.
“Il potere assoluto?” chiese.
“Dio, che è l’alfa e l’omega” fu la rapida risposta.
“Il potere condizionale?” incalzò.
“Io potrei” disse padre Brown.

(Scrivere un racconto breve (10-15 righe) e di carattere umoristico che comprenda il seguente explicit:
“Io potrei” disse padre Brown.)

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Quella mattina arrivai tardi in ufficio e non mi accorsi che…

Esercizi di stile | 17 November 2006 | 00:43 am
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Quella mattina arrivai tardi in ufficio e non mi accorsi che mio figlio mi aveva fatto uno scherzo.
C’era l’incontro con il Commendator Bartezzaghi ed arrivai trafelato da Rossella, cinquantenne segretaria che incarnava i sogni erotici del reparto vendite: bionda, un viso dolce e fiero, un generosissimo décolleté.
“Hai una penna in tasca, oppure sei contento di vedermi?” cinguettò vedendomi arrivare.
Ovviamente ero contento di vederla, anche perché la penna non la porto certo nei pantaloni, ma per celiare estrassi dalla giacca la mia fida Montblanc modello Sigaro Avana Giant Size e Rossella cominciò a ridere.
Ora, la legge del “Calo della libido” recita che una grassa risata femminile fornisce una spinta dall’alto verso il basso pari al doppio del volume dell’onda sonora prodotta e, insomma, la mia contentezza si trasformò in un mesto sorriso stand-by.
Quando invece realizzai di avere in mano la Super Penna delle Tartarughe Ninja modello Siluro Atomico era già troppo tardi: il capo mi reclamava con fare perentorio.
Io non avevo mai capito perché il papà dello spot Barilla ridesse come un deficiente dopo aver trovato uno zito nella tasca della giacca, tre lumachine nel reverse dei pantaloni e uno gnocco fritto nel calzino destro.
Ora sapevo: pregustazione di vendetta…

(Scrivere un racconto breve (20-25 righe) e di carattere umoristico che comprenda il seguente incipit:
Quella mattina arrivai tardi in ufficio e non mi accorsi che…)

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“Duecento?” penso’ Antonio, tra sorpresa e preoccupazione

Esercizi di stile | 15 November 2006 | 22:59 pm
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“Duecento?” pensò Antonio, tra sorpresa e preoccupazione.
Era esattamente la somma che aveva in tasca; il conto corrente era prosciugato, il ventisette un miraggio lontano.
Ma la signora che aveva dinanzi era bella e irremovibile.
Duecento… sua moglie non avrebbe approvato. Donna all’antica, facevano l’amore vestiti e al buio. Inoltre era timida. Una volta non ebbe il coraggio di dirgli che aveva infilato l’asola della camicia da notte e gli lasciò finire il più bell’amplesso della sua vita.
Duecento… nemmeno sua madre avrebbe approvato, o almeno avrebbe tirato sul prezzo. Suo padre invece, vecchio marinaio, avrebbe approvato.
Duecento… la signora era lì, a un passo, invitante.
Si lasciò prendere per mano, andarono nel retrobottega.
Nell’aria stagnava un puzzo di fumo e piscio di gatto, ma Antonio si concentrò sul profumo che emanava la sconosciuta e si perse tra le tette siliconate. Quando si svegliò lei già era andata via. Preso dal panico infilò la mano nella giacca, preoccupato per il bancomat. La carta era lì, assieme ai duecento euro. Qualcosa non quadrava.
Non era molto in sé, faceva molto caldo e il tanfo era divenuto insopportabile. Cercò il fazzoletto nella tasca dei pantaloni ma vi trovò altri duecento euro.
Uscì dal retrobottega, vide il complice sorriso del barista e intuì qualcosa, ma non volle fare domande.
Decise di aver bisogno di un bagno caldo e si diresse verso casa con un sorriso, pensando alle parole che il padre dispensava ad ogni sbarco: “Ogni situazione, per quanto possa sembrare strana, ha i suoi aspetti vantaggiosi; spetta soltanto a noi saperli cogliere”.

(Scrivere un racconto breve (25-30 righe) e di carattere umoristico che comprenda il seguente incipit:
“Duecento?” pensò Antonio, tra sorpresa e preoccupazione.
ed il seguente explicit:
Ogni situazione, per quanto possa sembrare strana, ha i suoi aspetti vantaggiosi; spetta soltanto a noi saperli cogliere.)

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