Barcollo ma non mollo
A volte le cose ti accadono intorno con una sincronia sconcertante.
Un paio di giorni fa, ad esempio, Orbix mi segnalava una divertentissima chicca: un video di Mussolini doppiato in napoletano da scompisciarsi (se non capite qualche parola chiedete e Orbix spiegherà).
Più o meno nello stesso momento (minuto più, minuto meno) mi trovavo a Milano, al ristorante Da Oscar, uno di quei ristoranti dove i piatti sono buoni e i prezzi ancora onesti.
Se poi amate ascoltare parolacce e oscenità - da Oscar alla moglie, dalla moglie ad Oscar, da Oscar ai commensali più giovani - avete trovato il vostro paradiso.
Tra una parolaccia e l’altra, comunque, ho notato alle mie spalle alcune bottiglie di vino piuttosto strane e ho strabuzzato gli occhi; le etichette recitavano: Vino del camerata, Nero di Predappio, Vino Dux. Possibile? Enologia del fascismo? Ma non era un reato?
Questi vini si vendono su internet, sul sito di Ferlandia, dove potrete trovare altri gadget. Il sito ve lo trovate da voi, non mi va di linkarlo, ma le foto dei vini meritano. Per i curiosi, la brutta mano sinistra è mia.
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Se proprio vuoi provare un locale a tema, a Salò (in riva al lago di Garda) c’è il “Caffé Nero Museum”.
Non ci sono mai entrato, per ovvi motivi, quindi non posso garantirti che si mangi bene. L’unica cosa che so è che non servono olio di ricino, almeno agli avventori che si presentano salutando romanamente il busto del Condottiero che si trova all’ingresso.
Comment by Wally — 26 October 2007 @ 08:16 am
@ Wally: mi è bastato Da Oscar…
Cima
Comment by aiuto — 26 October 2007 @ 08:36 am
Ma c’erano dei vini rossi?
Comment by Lupo Sordo — 26 October 2007 @ 10:16 am
Visto quello che si vede in giro a certe manifestazioni, probabilmente il reato di apologia del fascismo è stato eliminato e non ce ne siamo accorti
Comment by Franca — 26 October 2007 @ 11:06 am
Finalmente, grazie a questo post, so dove andare a prendere le bottiglie di vino per i miei nuovi colleghi. Tutti fascisti, qui, maledizione.
Comment by dalianera — 26 October 2007 @ 11:28 am
E’ insana passione o, soltanto, un calesse?
Buona fine settimana SignorCima, Vi lascio un bacio
Comment by missi — 26 October 2007 @ 14:43 pm
@ Lupo Sordo: no, solo neri.
@ Franca: oramai ci dimentichiamo dei fondamentali…
@ dalianera: accettano ordini via internet, accomodati pure…
@ missi: solo un treno puntuale…
(mille baci, mia cara missi)
Cima
Comment by aiuto — 26 October 2007 @ 16:07 pm
A me un ex assessore di An ha offerto una volta in regalo il “nero di predappio”, con faccione di Mussolini sull’etichetta. HO rifiutato, dicendo che sono astemia. E se non lo fossi sul serio, lo sarei diventata all’istante.
Comment by galatea72 — 26 October 2007 @ 16:26 pm
Fate molto male a ridere (permettetemi la dotta citazione cinefila, una biografia rilegata in pelle di Uolter Veltrony a chi la indovina).
Dicevo, fate male a ridere perchè il sangiovese prodotto a Predappio e Bertinoro, sulle colline del forlivese, è il migliore del mondo e vale la pena tapparsi gli occhi per la decorazione della bottiglia e stappare la medesima per assaporarne il nettare. Vino rosso sanguigno e capace, nelle dovute quantità, di far solidarizzare il compagno e il camerata davanti, magari, ad una grigliata di salsiccia e bacchette di castrato. Questa è la Romagna.
Seriamente, a Predappio mi furono rifilate tre di queste bottiglie da un signore vestito in divisa fascista, dalla camicia nera al fez, che sostava nel piazzale davanti al cimitero dove riposa Lui. Tre per 10.000 lire, di straforo per non farsi vedere dal custode. Vicino a casa mia esiste un ristorante dove, oltre al vino “fassista”, vengono venduti anche i calendari provenienti anch’essi da Predappio. Nostalgici certo, ma in fondo parte del folklore, come gli “s-ciucarén”, gli schioccatori di frusta.
Comment by Lameduck — 26 October 2007 @ 19:37 pm
Vino del camerata, bevo e me ne frego: un toccasana di questi tempi, un vino così: uno beve e se ne frega di Mastella, di Prodi, di Uolter… Viva l’enologia del fascismo!
Comment by vi_di — 26 October 2007 @ 23:38 pm
Frangar sed non flectar! Comunque per la par condicio segnalo l’esistenza anche di un “vino comunista” in più varianti: una la si può vedere qui.
Comment by Orbix — 26 October 2007 @ 23:46 pm
Stappar sed non flectar! Ah! scusate dimenticavo: Lameduck, mi dovresti salutare Clint Eastwood, ma molto seriamente visto che al suo mulo non piace la gente che ride (Per un pugno di dollari).
P.S. lascia perdere la biografia di Uolter: 1) sai che palle 2) se la pelle è la sua, che schifo
Comment by Orbix — 26 October 2007 @ 23:54 pm
Ma uno può sempre berle e brindare alla faccia dei fascisti
Comment by elisewinfox — 27 October 2007 @ 01:29 am
Mi dicono dalla regia che esiste anche un superbo lambrusco di Don Camillo e Peppone, in quel di Brescello.
x orbix
Comment by Lameduck — 27 October 2007 @ 14:31 pm
@ galatea: nooo, accettare, travasare e bere…
@ Lameduck: Fate molto male a ridere. Al mio mulo non piace la gente che ride. Ha subito l’impressione che si rida di lui. Ma se mi promettete di chiedergli scusa, con un paio di calci in bocca ve la caverete. L’enciclopedico Orbix arriva sempre prima… (ma a volte non è un male
)
@ vi_di: così giovane, così nostalgica? O ‘mbriacona?
@ elisewinfox: brava, anche se quella sera abbiamo optato per altro
@ Orbix: basta che non esca in giro un vino di Casini…
Cima
Comment by aiuto — 28 October 2007 @ 19:47 pm
Ma qualcuno pensa che i reati di opinione debbano continuare ad esistere?
w l’enologia, anche quella del fsscismo.
Comment by francesco — 1 March 2008 @ 03:37 am