I Diari della motocicletta di Topesio. SACSicciata

Venerdì mattina - di buon’ora ed accompagnato da uno splendido sole - ricomincia il rito satanico: presa in carico delle sfogliatelle, millemila chilometri e via dagli amici banditi.
Questa volta sono più temprato, e soprattutto ci sono almeno venti gradi in meno nell’atmosfera, quindi mi ritrovo quasi senza pensarci a Bologna.
Una goccia di sudore mi scorre lentamente sulla fronte dinanzi ad un cartello che per me suona quasi come una minaccia: svincolo per BOLOGNA-PADOVA. Dopo avere frequentato appositi corsi per oltre un mese, arriva l’ora di mettere in pratica tutto il training autogeno che avevo fatto.
Mi fermo. Accendo una sigaretta e guardo pensieroso l’orizzonte piatto davanti a me. La nera e dritta lingua di asfalto mi sfida. La raccolgo (la sfida, non la lingua d’asfalto). Spengo un po’ nervosamente la sigaretta, rimetto il casco ed affronto la mia nemesi.
Intanto sono solo 95km e non fa caldo. Bene… il corso sta funzionando… Prima, seconda, terza… sesta. Velocità warp per finirla prima e… LA FINISCO IN UN AMEN… Mi complimento con me stesso per il self-control, ho vinto la mia battaglia.
Ho anche individuato la curva Topesio. Esiste davvero: è sopraelevata ed ha un raggio di curva di ben 3 gradi. Invero impercettibile all’occhio comune, ma non al bandito napoletano che l’ha sognata tutte le notti per un mese…
Proseguo indefesso e vengo raccattato a Codroipo dai padroni di casa che rivedo con immenso piacere.
Mentre il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia mi insegue per la consegna della cittadinza onoraria, motocicleggiamo verso il ranch di Flaibano.
Due chiacchiere e vado a prendere possesso della stanza al B&B. Ovviamente mi perdo, chiamo e finalmente lo trovo. Ovviamente i tenutari sono personaggi di altri tempi: due simpatici vecchietti che non vedevano stranieri da cinquant’anni, quindi si sentono in dovere di chiacchierare finché non li minaccio di dare fuoco alla casa e riesco a farmi una doccia.
La prossima volta un meraviglioso, IMPERSONALE, albergo, giuro.
Stranamente non sono stanco. Via a cena a provare il maiale cinghialato. Meriterebbe un post tutto suo; vi basti solo sapere che se avessi avuto una borsa più capiente avrei tentato di portarmene uno al Sud per vedere se si riproduceva al sole partenopeo. Si canta (i vecchietti e Sara), si mangia, si beve (noi). Tento di miscelare con grappa tutto quello che ha una consistenza liquida finché non mi fermano. Alex, invece, è più furbo: la bottiglia di succo di mele la porta via, così sperimenta con calma… Bicchiere della staffa a Spilimbergo e poi a nanna. Sono contento, per niente stanco; l’aria è dolce, gli amici sono vicini, vado a nanna.
Sabato mattina, ritrovo al ranch con tutti gli altri. Bello… anche Orso… mi sta tanto simpatico; peccato che scappa via sempre prima… Suzibandit, Matteo Cancello e tutti gli altri, bello bello bello. Si parte, senza fretta, si gira. La curvetta a cavatappi, il saliscendi, tanti bei posti, tanti sorrisi. Guidati dall’aroma del prosciutto ci ritroviamo quasi per caso
a San Daniele per la degustazione del prosciutto.
E che ne parliamo a fare… Avessi avuto una borsa più grande… ma questo mi pare di averlo già detto… Passo al B&B per una doccia, mi addormento quasi per caso per un’oretta e ritorno al ranch. I banditi arrivano, altri sono già lì. Si approntano le griglie tra pacche sulla spalle, tanta birra, un tramonto dolce e tentativi (riusciti) di iniziare all’alcool anche gli infanti (tutto documentato…). Finalmente rivedo Barone e dopo un anno lo posso mandare affanculo
) Scende l’oscurità tra lo sfrigolio della carne che cuoce ed i tappi di birra che saltano. Arrivano poi due centauri mitici: il prode Nic71 e Veronica. Abbigliamento di Nic appena sceso dalla moto: pantalone di tuta in pelle nera con vergognosa borsa scrotale mal dissimulata, giaccone tecnico, faccia felice. Veronica invece appare perfettamente a suo agio, sembra nata motociclista… Nic si gira, fa una piroetta e …. voilà… si trasforma in Giuseppe, mio compagno di classe alle scuole medie: capello curatissimo e, soprattutto, MAGLIOCINO DOLCE VITA BIANCO CANDIDO. Grazie Nic, pensavamo che fosse solo un ricordo dei bei tempi andati, invece tu ci hai ricordato che, sì… ancora si può…
Si griglia alla grandissima, compreso un insospettabile Nic-Giuseppe che diventa in un amen il re della bistecchina (che giustamente non mangerà…). Tutti dentro a fare pappa e ridere. Poi… spunta una chitarra… ne spunta un’altra… Miki, stranamente poco sobrio
, attacca il suo repertorio, affiancato dall’altro chitarrista che in tutta, dico TUTTA, la serata non emetterà suono alcuno dallo strumento, tenuto feticisticamente tra le gambe solo per impugnarne il manico (de gustibus…). Io mi occupo di riempire il bicchiere di Miki (che è anche il mio…) con tutto quello che di alcolico passa di lì intorno. Ogni dieci secondi, Veronica-Sissi, scatenata oltre misura, richiede Azzurro di Celentano. Il chitarrista rifiuta e lei si placa, un minuto e ricomincia. Abbiamo tentato con ogni modo (lecito) di zittirla. Il consorte, prudentemente strettosi nel suo dolce vita bianco, si defila ed a noi non resta altro che continuare a bere… Dopo gli spaghetti aglio e olio delle due e mezza di notte, crollo di schianto e mi trascino al B&B. Per tenermi sveglio canticchio.
"Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua. Lei è partita per le spiagge e sono solo quassù in città, sento fischiare sopra i tetti un aeroplano che se ne va."
AAAARGHHHH!!!!!
Parcheggio la moto, vado in camera, sono stanchissimo…
"Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me. Mi accorgo di non avere più risorse, senza di te, e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te, ma il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va."
SISSSIIIIIIII…
Mattina, passo per un saluto. Sono un po’ triste. È un saluto che dura oltre un’ora, proprio non vorrei andar via. Lo spettacolo è terribile: il ranch conserva ancora i resti della felice serata, il velociraptor-cane fa veramente paura, Alex appare in forma smagliante, Shalako connette poco. JackPD scende immacolato e pettinato come se non fosse successo niente. Appare poi Nic, con un pigiamino..alla Giuseppe, ma bellissimo come non mai.
È ora… devo andare…
Il resto è noia…
Grazie a tutti. Nic ti voglio bene… scusa… ma quel maglioncino è bellissimo… ti porterò sempre con me…



























Mi viene voglia di andare in moto… Dai vabbé in scooter… In bici…
Comment by Lupo Sordo — 1 October 2007 @ 00:32 am
@ Lupo Sordo: se può consolarti, anch’io vado in bici, ma avrei una voglia di andare in moto…
Cima
Comment by aiuto — 1 October 2007 @ 12:30 pm
OT: ma che è successo in questi gionri al tuo blog, che era completamente vuoto??? :-O
Comment by Carmelo — 1 October 2007 @ 17:48 pm
Gran bella gita mi pare di capire!
Comment by Franca — 1 October 2007 @ 19:15 pm
@ Carmelo: quando accade a me cancello i cookie del sito e tutto ritorna alla normalità, ma non ho mai capito perché… O_o
@ Franca: invidiaaaaaaaa (la mia)…
Cima
Comment by aiuto — 1 October 2007 @ 21:59 pm
che bello!! direi che sono proprio felice che un matto come te faccia parte dei miei magnifici dieci….
Comment by michele — 1 October 2007 @ 22:15 pm
Sarà un caso ma con Topesio finisce sempre in grandi mangiate……. Altro che motocicletta, quello tiene il fegato a velocità warp.
Comment by Orbix — 1 October 2007 @ 23:04 pm
@ michele: tra i magnifi dieci? Corro a commentare! O_o
@ Orbix: concordo…
Cima
Comment by aiuto — 1 October 2007 @ 23:36 pm