I Diari della motocicletta di Topesio. Slovenia tour

Ed eccomi di ritorno anch’io, catapultato in un ufficio che non riconosco più.
Dove sono i pedoci? Datemi ancora un po’ di prosecco!
Cerco ancora i cevapcici (si scriverà così?) tra scrivanie e computer….
2114 Km in tre giorni, ma ne farei dieci volte di più per ritrovare un’atmosfera come quella di questi tre giorni.
Sono ancora un po’ stanco e stravolto, quindi scriverò pensieri sparsi…
Viaggio di andata tutto di un fiato.
Sveglia presto. Sosta tecnica al miglior forno di Napoli per la presa in carico delle sfogliatelle. Un postaccio: io, con abbigliamento da motociclistachevafinoacaponordtornaindietroeripartedinuovo; commessa gentilissima che con curiosità tutta partenopea non si fa i fatti suoi e praticamente vuole sapere tutto di me e del viaggio. In cambio però mi prepara dei cartocci - a suo dire, ed aveva ragione - a prova di bomba.
Si parte… finalmente… davvero.
Millemila rettilinei di autostrada tutti uguali. Fino a Firenze sole, poco traffico, tanti velox e mente sveglia. Poi d’improvviso viene giù che Dio la manda: 80km di inferno, tra pioggia, grandine, fulmini che cadono, macchine ferme sul ciglio della strada, mentre l’eroico napoletano si fonde con i liquidi circostanti, monta la vela e naviga verso gli appennini….
Sole, finalmente, e si arriva a Bologna.
500km già fatti, ok, andiamo avanti…
Pipì, sigaretta, caffè (orribile, ma sarà una maledizione che mi accompagnerà appena lasciata Napoli) e via di nuovo.























