Tristallegria
Quando ieri ho cercato il video di questa canzone ho cominciato a piangere e a ridere, a ridere e a piangere, e neanche l’arrivo del piccerillo mi ha dato una calmata.
L’avrò visto in sequenza almeno una decina di volte, e altrettante volte ho riso e pianto.
Fate attenzione, il video è delizioso e divertente, e la canzone merita.
Il testo, poi, invita a riflettere con ironia sul destino degli anziani nella nostra civiltà.
Ma, credo di averlo già scritto, negli ultimi tempi mi si aprono le cateratte e non riesco a trattenermi.
Due piccole note, prima della visione (consigliata con annesso kleenex): non molto tempo fa ho avuto il piacere di conoscere gli autori e gli interpreti della canzone, persone davvero incredibili che lavorano a uno straordinario progetto di assistenza domiciliare per gli anziani disabili.
Il titolo si ispira a un post di Batsceba.
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buon inizio di settimana
Comment by caravaggio — 25 June 2007 @ 08:56 am
i vecchi che vedo qui non sembrano avere l’eta che poi con orgoglio dichiarano perche li vedi tutti sistemati ben vestiti all’ultima moda come dei giovanotti e dicono di godersi la vita come non hanno potuto far da giovani quando gli impegni di lavoro casa e famiglia portava via loro l’energia che ora hanno per divertirsi vanno nei viaggi organizzati nei centri aggregativi ballano si divertono ma poi alla resa dei conti ti ridiventano anziani quando ti dicono sono molte settimane che non vedo i miei figli
si questa e la vera faccia della vecchiaia quando l’anziano e sano ha solo un po di nostalgia e spesso deve barattare per avere un po di compagnia quando e malato e sbattuto tra un’ospedale e chi volente o nolente se lo deve sorbire perche e il suo turno di vigilare al vecchietto bhe in quel momento la vecchiaia mostra il suo vero volto e si fa sentire e fa sperare solo di togliere il disturbo il prima possibbile
un sorriso di dolcegiornata
sperann che stu snobcos me fa commenta’:-p
Comment by virginia — 25 June 2007 @ 09:17 am
Alle lacrime non ci arrivo, ma alle riflessioni sì.
Bello!
Comment by Ed — 25 June 2007 @ 11:15 am
grazie per la citazione.
sai, in questi giorni non faccio altro che trovare post in cui lascio questo commento: i bambini di oggi saranno i vecchi di domani e i vecchi di oggi sono stati i bambini dell’altro ieri. basterebbe esserne sempre tutti consapevoli. semplice come la vita che scorre
peace and love
Comment by Batsceba — 25 June 2007 @ 11:23 am
Io ho sempre avuto un grandissimo rapporto con gli anziani, mi piace tanto sentire le loro storie fatte di poesia e leggende…
Ai tempi, con una macchina scassata girai tutto il gargano in cerca degli ultimi custodi della tradizione musicale della mia terra. Ho ricordi bellissimi…
Comment by Lupo sordo — 25 June 2007 @ 14:37 pm
Eh, caro C.I.M.A…sono figlia unica di genitori anziani( papà non ce l’ho più, ma la mia mammetta ha 92 anni e mezzo e vive con me… o meglio sono io che vivo con lei, perché ti assicuro che la padrona di casa è lei!) e il mio compagno di giochi fu il mio mitico nonno Michele, quello che organizzava la ‘banda musicale’ mettendo addosso a me e alle mie cugine le sue camicie ( quasi due metri di uomo, a noi le sue camicie andavano a vestitino) e poi si usciva per strada con nonno davanti che suonava il flauto dolce, io con una chitarra piccolina e le mie cugine coi coperchi delle pentole. ‘Zì Michè, ma che faciti, ‘o criaturo?’ ‘No, non faccio ‘o criaturo: sò criauto!’
Potrei non amare i vecchi?
A chi non ha vissuto una storia come la mia bisognerebbe raccontare quella del vecchio il cui figlio lo faceva mangiare da solo, vicino al focolare, in una vecchia ciotola di legno. Un giorno la ciotola si ruppe e il povero vecchio dovette mangiare il cibo tenendolo tra le mani. Il nipotino, allora, prese la ciotola e cercò di incollarla. Il padre gli chiese’La incolli per il nonno?’ ‘No, padre, la incollo per te, quando sarai vecchio come lui’. Da allora il vecchio fu riammesso alla tavola…
‘Quel che sei, io ero, quel che sono tu sarai’. Vabbè, lo dice nonno Libero nel medico in famiglia, ma sempre un nonno è!
Comment by vi_di — 25 June 2007 @ 17:09 pm
beh, a guardarli così nel video sembra che tutti abbiano una lauta pensione…hanno già distribuito il famoso tesoretto????
mah…
Comment by storie — 25 June 2007 @ 17:46 pm
Che ti devo dire amico mio ?
Ci siamo detti tutto…
x Vi.di
Papino ha 98 anni e comanda lui.
Comment by italo nobile — 25 June 2007 @ 18:00 pm
@ caravaggio: anche a te, cara
@ virginia: ‘o snobcos sta diventando di gusti popolari, a quanto vedo…
@ Ed: mi è passata…
@ Batsceba: le cose semplici sonole più complicate…
@ Lupo sordo: conosco la tua sensibilità, stai facendo un ottimo lavoro
@ vi_di: spero di arrivare all’età di tuo nonno con la stessa capa…
@ storie: no, se lo sono fatti anticipare da una finanziaria…
@ italo: Yoda! Yoda! Yoda!
Cima
Comment by aiuto — 26 June 2007 @ 09:48 am
Io ti auguro di vivere anche di più degli 87 anni di nonno, perché mi pare che hai la ‘capa’ giusta e gente con quella ‘capa’ è preziosa, sai?
Comment by vi_di — 26 June 2007 @ 15:07 pm
@ vi_di: lo considero un complimento…
@ todos los compares oppressos: commentate a bassa voce, torno a casa mercoledì sera. Besos…
Cima
Comment by aiuto — 26 June 2007 @ 15:26 pm
Bellissimo Signor Cima…Il mio papà è un signore, un vecchio signore che ancora ci sorregge e ci consola, più d’un padre un amico. Un sorriso nei momenti di tristezza, una dolce carezza quando tutto sembra perduto…e quella signora che canta mi ha ricordato la mia mamma…
Le lascio un bacio
Comment by missi — 26 June 2007 @ 20:58 pm
@ missi: ricambio affettuosamente, anche se (mi dispiace ammetterlo) immagino che dopo il Bellissimo ci andasse una virgola…
Cima
Comment by aiuto — 28 June 2007 @ 01:39 am