44 anni da Pensatoio

Nodo Teorema di Pitagora
Quando l’ho conosciuto aveva un nodo della cravatta alla dimostrazione del Teorema di Pitagora ed io, da bravo primo della classe, glielo feci notare.
Non mi mandò affanculo, anzi, ma goffamente cercò di rimettersi in sesto. Senza riuscirci, ovviamente.
Dopo un po’ gli dissi che non era il caso di stare lì, impalato, con le braccia conserte, perché i clienti avrebbero potuto pensare che non lavoravamo. E anche quella volta non mi mandò affanculo.
Se la nostra amicizia è durata fino ad oggi lo devo solo al fatto che, vent’anni fa, Pensatoio non mi mandò affanculo.
Oggi compie 44 anni, e gli voglio più bene che mai.
Non possiamo essere più distanti: lui filosofo, matematico, politico, sindacalista, affabulatore, io no.
Gemelli separati alla nascita, gemelli diversi, ma legati da un sentimento forte, a volte inspiegabile.
Oddio, insieme ci divertiamo un mondo. Ci diciamo battute che capiamo da soli (e ad occhio anche quella sparuta minoranza di nostri commentatori…), ci pieghiamo in due dalle risate, ci sganasciamo.
Poi io cerco di ricompormi. Lui pure, ma di solito non ci riesce.
Insieme riusciamo a fare delle figuracce incredibili, come quella volta a Seiano, in un ristorante sul mare. Eravamo a cena con Perrita de la Tierra e una sua nuova splendida amica, Fulvia, di Parma.
Per impressionarla inanelliamo il meglio del nostro repertorio: ricordi, battute, calembour.
La serata è tiepida, le ragazze simpatiche, noi siamo ironici, divertenti, e con gli influssi di un Greco di Tufo ghiacciato siamo due ragazzi irresistibili.
Ma a un certo punto vogliamo strafare. Il vino bianco scioglie la lingua e gli imbarazzi, ed allora ci lanciamo in uno stupido giochino e chiediamo alla nuova amica che cosa siano le arelle. Sbagliamo i tempi, però, e prima ancora che lei possa rispondere ci lanciamo dritti verso la (nostra) fine.
Le arelle, tentiamo di argomentare ma già stiamo sghignazzando, le arelle sono… (le anime pie e i tristi censori a questo punto sono invitati a cambiare post) le arelle sono… i cuolle ‘e ca**e senza pelle!…
Gelo. Perrita e Fulvia ci guardano stupite e preoccupate. Perrita perché pensava Dio mio, guarda che figura mi fanno fare ’sti due scemi…, e Fulvia perché la battuta era oltremodo volgare e assolutamente gratuita.
Poi comincia a ridere, a ridere a ridere, non la finisce più.
Pensatoio ed io ci risolleviamo, ma non capiamo perché Fulvia continui a ridere con le lacrime agli occhi.
Ragazzi, fa, ma sapete che cosa sono le arelle?
Noi, che pensavamo appartenessero alla categoria dei minolli, ci guardiamo stupiti e la guardiamo preoccupati.
Le arelle, rivela, sono quelle tende fatte con le cannucce di bambù, e mio padre è il più grande importatore italiano…
Ecco, noi siamo quelli lì, ma invitateci a cena e mettete in tavola del buon vino, sarà una serata indimenticabile.
Io voglio bene a Pensatoio perché ha la grande capacità di farmi riflettere, di darmi la sua versione, spesso laterale, delle cose, e riesce con ironia a spiegare che le grandi verità non devono essere per forza pallose.
Poi ha grandi capacità di affabulazione. Ogni episodio, raccontato da lui, diventa da Mille e una notte. Riesce a parlare per ore, tanto che a un mio compleanno l’ho visto, giuro, parlare praticamente steso sul divano, occhi chiusi, addormentato, a una ragazzina adorante.
E siamo arrivati al punto: Pensatoio, non lo ammetterà mai, è un tombeur de femmes.
Volete un esempio? Eravamo ad Agropoli, compleanno di Perrita, quando serpeggia la voce che una ragazza sta venendo da Pozzuoli per lui, praticamente una passeggiata di 150 chilometri.
Manco pe’ Kevin Costner!, sentenzia mia moglie, ma a suo tempo eravamo fidanzati in segreto.
La sventurata arrivò, invece, e vi risparmio i momenti di firulì firulà dove il nostro ed io cercavamo con imbarazzo di dirci che avremmo volentieri dormito con le rispettive ragazze…
Mercoledì scorso ho poi conosciuto Mr.Magoo, suo padre. Il momento non era felice, stava in un letto di ospedale, ma non c’era mai stata occasione di conoscerlo e se non fossi andato l’avrei rimpianto per sempre.
Ho detto che non lo conoscevo, ma non è esatto. Io Mr.Magoo lo conoscevo, e bene, attraverso le parole del figlio.
Pensatoio mi ha raccontato per anni le indimenticabili battute del padre, e quando l’ho conosciuto da vicino mi è sembrato di conoscerlo da sempre.
98 anni portati con un’ironia e una leggerezza invidiabili, tanto che mi ha detto che sta cosa è durata troppo poco… , e ai miei occhi stupiti ha precisato: la vita.
Durante la mezz’ora che sono stato là mi sono riempito il cuore degli sguardi d’amore che si lanciavano padre e figlio, ma Mr.Magoo ha fortunatamente rotto il mieloso incantesimo congedandomi puntando il dito: stu scemo me vulesse fa’ campa’ pe’ sempe…
Auguri a entrambi: di pronta guarigione a Mr.Magoo, che torni presto a casa in forma, e auguri di buon compleanno a Pensatoio, l’amico mio filosofo.
Ah, non l’avevo mai detto prima: se non fosse stato per lui probabilmente questo blog non sarebbe mai nato… (grazie anche per questo, compa’).
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Bella storia, anche se non li conosco faccio gli auguri anch’io a Pensatoio e Mr.Magoo.
Comment by Ed — 1 June 2007 @ 23:07 pm
Grazie, Ed, sono sicuro che i tuoi auguri li faranno felici.
Cima
Comment by aiuto — 1 June 2007 @ 23:24 pm
augurissimi<
Comment by caravaggio — 2 June 2007 @ 08:04 am
che bello riempie il cuore questa storia e didica d’affetto mascherata da post compleannoso
bella cosa si nell’era del vac e press fatta’alla’ e all’amicizia gli si da giusto il tempo della mangiata e per molto poco gli si sputa nel piatto mi ricnuore questa cosa
auguri a pensatoio al suo mitico papa’ che gli dia gioia per ancora un po’ auguri a mister cima che ha una bella amicizia di cui andare fiero auguri forse pure a noi che lo leggiamo di poter magari un giorno parlare o meglio postare di una amicizia cosi bella da postare
auguriauguriaguri e buona giornata bella gente
mister cima se riesco nel pomeriggio e non trovo viki ( il mio pc)ancora in funzione ti mando la chicca delle foto che abbiamo solo noi ( e non solo) che dovrebbe campeggiare sulla foto dei politicmonnezzari che come premio andrebbero fatti soggiornarci almeno un anno a presto se ci riesco ti mando le vele di scampia fatte da casa di papa’ mio :-p
ho provato a commentare nell’immondoblog ma o so scema davvero o la faccio perche nemmeno li so riuscita a commentare
Comment by virginia — 2 June 2007 @ 08:32 am
Un’amicizia da invidiare
AUGURI a pensatoio ed al suo papà
buon week end
Comment by pibua — 2 June 2007 @ 09:20 am
@ caravaggio: grazie, li giro tosto agli interessati
@ virginia: grazie per gli auguri; attendo con impazienza le foto (se potessi aggiungere anche una foto tua, tipo quella in ombra o un avatar, la metterei insieme alla mia e Lameduck sulla foto degli indiziati…)
@ pibua: grazie, grazie, grazie, e buone fine settimana anche a te
Comment by aiuto — 2 June 2007 @ 12:56 pm
Mi ripeto, sono noiosa come una puntata di Anno Zero, ma lo dico:
Che bella cosa l’amicizia!
Auguri a Pensatoio e Magoo, due persone speciali.
Comment by Lameduck — 2 June 2007 @ 14:08 pm
Grazie amico mio.
Copincollerò il tuo post.Non mi fido del web.
(Veramente non mi dovrei fidare nemmeno del mio computer).
Grazie a tutti per l’affetto.
p.s. mi interessano i rapporti tra matematica e filosofia. Ma non sono matematico (ne capisco poco, anche se ci rifletto molto)
Comment by italo nobile — 2 June 2007 @ 14:27 pm
Letto tutto d’un fiato: bellissimo!
Tanti auguri a chi ti vuole bene e ti stima.
Comment by dalianera — 2 June 2007 @ 14:29 pm
Auguri al tombeur de femmes!
Comment by vulvia — 3 June 2007 @ 01:36 am
Sul tombeur de femmes lassamo perde…
Comment by italo nobile — 3 June 2007 @ 14:01 pm
Cioè, c’è un tombeur de femmes in giro e non me l’avete detto?
Razzisti!
P.S. Non so bene a chi li faccio, ma comunque tanti auguri!
Comment by vi_di — 3 June 2007 @ 23:14 pm