Cambio di titolo

La donna è mobile
Ricordi? Quel pomeriggio ti vidi distesa, eri davvero a pezzi. Decisi allora di prenderti con delicatezza.
Non era la mia prima volta, lo sai, ma per te sì. Ti sollevai e ti carezzai dapprima i fianchi, poi passai alle spalle e infine i piedi. Poi ti venni dietro. Dapprima piano, piano, poi sempre più veemente e sicuro di me.
Ti montai per due ore, sfiorandoti palmo a palmo, e quando arrivai, alla fine, ti lasciai lì, al muro, bella come una dea.























