associazione italiana uomini troppo oppressi web 2.0
L’ommo è ommo e adda ummia’

Se saremo onda li travolgeremo…

Oppressione è... Un blog di servizio | 7 May 2007 | 03:00 am
Le vie infinite dei rifiuti
Premessa: questo non è un resoconto giornalistico della presentazione de Le vie infinite dei rifiuti di Alex Iacuelli a Marigliano il 5 maggio, e non lo vuole essere; sarà quindi non obiettivo e fazioso, divertito e incazzato. A modo mio, insomma, ma è quello che volete, no?

Esco di casa alle 16 e 40, non conosco assolutamente la strada, ma il signor Tom Tom mi rassicura: non più di 25 minuti, stai tranquillo.
E io parto tranquillo, chi mi ammazza. Metto in moto, il signor Tom Tom va in cerca di satelliti, mi avvio.
Mi avvicino al casello dell’autostrada, ma il signor Tom Tom non si espone, fa il circospetto, dice che in giro non trova satelliti, come quando hai bisogno di un vigile urbano sul rettifilo a Napoli nelle ore di punta.
Per fortuna credo di sapere che Marigliano sia vicina a Pomigliano d’Arco e mi lancio all’avventura. Dopo venti minuti arrivo a Pomigliano, vedo ad accogliermi in città un colossale montone di monnezza e capisco di essere nella giusta direzione. Gli effluvi svegliano anche il signor Tom Tom perché finisce per acchiappare un paio di satelliti di passaggio e mi conduce finalmente alla meta.

Sono le 17 e 30 in punto. Lo Chalet delle magnolie si sta riempendo, io cerco con lo sguardo il portatore di due copie del libro di Alex ed effettivamente c’è un losco figuro che corrisponde alla descrizione. Mi avvicino circospetto, faccio per sussurrare la parola d’ordine (birra e salsicce, che altro?) ma un sussulto di decenza mi prende alla gola e mi presento con una stretta di mano.
L’ospite d’onore è di spalle che trama e ordisce.
Alle 18 la sala è gremita, si dà inizio alle danze.


clicca per ingrandire


clicca per ingrandire

Dopo la presentazione di rito e mentre l’onorevole Paolo Russo sta arrivando in ritardo, un losco figuro si avvicina al tavolo dei relatori. Subito ho pensato mò Alex acchiappa ‘e mazzate… invece reca solo il saluto della presidente del Consiglio regionale della Campania Alessandra Lonardo, impossibilitata a venire. Bene, un politico in meno, penso, e mai pensiero fu più presago.

Prende la parola l’onorevole Paolo Russo di Forza Italia, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Si complimenta con Alex per il libro che invita (chi?) a farlo leggere nelle scuole, prosegue affermando che non vuole fare polemiche ma la Legge regionale sui rifiuti (approvata dalla Regione Campania a fine marzo 2007) è una pessima legge perché non è finanziata, è monolitica, si basa solo sull’inceneritore, non è modulare (una bella chiavica, sintetizzo io). Dopo gli applausi parte un invito a ri-trovare una politica trasversale (nella sua accezione migliore) per risolvere il problema.

Segue a ruota (di pavone?) l’onorevole Tommaso Pellegrino dei Verdi. Comincia sottolineando il valore propositivo del libro, poi con un volo immaginifico descrive una camorra tentacolare che (udite! udite!) si starebbe infiltrando dappertutto. Schiantato dalla rivelazione, apprendo con ansia sempre maggiore che in questo territorio (il cosiddetto triangolo della morte) l’incidenza malattie tumorali è 7/8 volte superiore alla media (queste le parole usate; qui trovate un bell’articolo della Voce della Campania, mentre qui c’è una risposta dubitativa pubblicata da Epicentro, sito curato dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, infine qui il bellissimo e definitivo post di Alex). Io mi tocco e ringrazio mentalmente Alex che mi ha invitato in questo luogo di perdizione. Pellegrino poi auspica che il disegno di legge sui reati ambientali venga al più presto convertito e dichiara che per combattere la camorra bisogna impoverirla. Sorvola frettolosamente sul come, ma meno male che c’è un politico che ha la soluzione e non mancherà di comunicarcelo al prossimo convegno. Due gli inviti finali: alla collaborazione di tutti, non solo della parte politica (qui ricordo di avergli rivolto un sereno ringraziamento per avermi sollevato dall’increscioso dubbio che i politici sinora non avessero fatto un beneamato cazzo, poi ha ammesso che le Istituzioni hanno una loro grave responsabilità e l’increscioso dubbio si è trasformato in granitica certezza) e alla riduzione dei rifiuti, in quanto la raccolta differenziata da sola non basta.

È la volta del senatore Tommaso Sodano di Rifondazione Comunista, presidente della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), che si complimenta per il lavoro di sistematizzazione di Alex. Dopo le premesse si avventura in un discorso da vero e proprio statista. Prima lancia l’allarme su coloro che avvertono che siamo in emergenza e non possiamo ragionare solo su cosa vorremmo fare in una situazione ordinaria, ma allora devo accettare un incerenitore obsoleto? Non dobbiamo commettere nuovi errori, se ci sono nuove tecnologie dobbiamo usarle!. Poi esplicita il suo no a Bertolaso, uomo del nord che spesso ha un’atteggiamento razzista quando dice che siamo incapaci…, infine sferra il colpaccio finale ricordando che il subcommissario all’emergenza rifiuti in Campania è stato arrestato e quindi è colluso con la camorra (gli statisti vanno dritti al cuore del problema, perché quindi aspettare il processo per condannare un uomo nominato dal governo di cui fa parte?). A quest’ultima osservazione nessun politico presente fa una piega. Né Tommaso Pellegrino, il cui presidente Pecorario Scanio lo segnalò a Bertolaso, che successivamente procedette alla nomina, né Paolo Russo, che a suo tempo dall’opposizione fece dichiarazioni di fuoco contro il governo e chiese le dimissioni di Pecoraro Scanio. Mi sembra di assistere ad una messa in scena, ma quando infine Sodano dichiara di volere di nuovo come commissario all’emergenza rifiuti il presidente Bassolino (già commissario dal 2000 al 2004) capisco che siamo alla pochade e mi tranquillizzo.

Si sono fatte ormai le 19 e 15 e arriva finalmente un diversivo: arriva il senatore Tommaso Barbato, dell’Udeur, segretario della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), fa per parlare e pubblicizzare un suo intervento contrario all’apertura della discarica di Tufino, viene malamente interrotto dagli astanti che non ce la fanno più e vogliono ascoltare Alex, si incacchia ma poi si siede.

Alessandro Iacuelli

clicca per ingrandire

Finalmente è il momento di Alex: emozionato, gli occhi febbricitanti di chi ha sofferto e soffre per le porcherie che ci circondano, parte con una bella immagine: ci hanno rubato il futuro!
È un oratore appassionato: parla del problema di come e di chi debba fare le bonifiche, se soggetti pubblici o privati, e di come in Campania la camorra sui rifiuti abbia vinto. Narra di come sia partito nel 1991 a raccogliere dati, di come sia stato presente, per quanto possibile quando non secretate, alle audizioni della Commissione Ambiente a Palazzo San Macuto, di come abbia girato per le campagne campane con una telecamerina, spesso a rischio dell’incolumità personale, di come, e questo è uno scandalo tutto italiano, il libro sia pronto da Pasqua 2006 ma non abbia mai trovato un editore disposto a stamparlo, e di come solo l’autoproduzione e uno stampatore inglese abbiamo permesso a noi di averlo tra le mani. Conclude denunciando l’abbassamento dell’età per la comparsa di tumori nell’area e la sopravvenienza di malformazioni e riflette infine sull’emblematicità della data, 5 maggio 2007, a nove anni esatti dall’alluvione di Sarno, dove si continua sempre a parlare di problematiche ambientali in Campania.

2007 mag 05 Le vie infinite dei rifiuti  - Presentazione libro di Alessandro Iacuelli a Marigliano

clicca per ingrandire

È arrivata l’ora del dibattito: incandescente, incacchiato, a tratti livoroso. Il problema c’è, è molto sentito e non si contano le testimonianze di chi denuncia familiari morti per tumore. Un altro problema è che i cittadini hanno a disposizione solo sessanta secondi per porre le domande, mentre ai politici precedenti più di un ora in tre, senza contare il successivo tempo per le risposte.

2007 mag 05 Le vie infinite dei rifiuti  - Presentazione libro di Alessandro Iacuelli a Marigliano

da sinistra: on.Pellegrino, sen.Sodano, sen.Russo, sen.Barbato
clicca per ingrandire (ma ne vale la pena?)

Del dibattito vi lascio solo alcune suggestioni, come il meravigliarsi di essere vivi, l’invito di un cittadino ai cittadini a rimboccarsi le maniche se saremo onda li travolgeremo (i politici, ça vans dire), Sodano che dichiara (da agronomo) che la terra ha una forza filtrante enorme e che gli ortaggi del posto sono buoni, come pure la mozzarella, e quando qualcuno gli chiede perché i casi di tumore siano sopra la media si incacchia e se ne va a Cicciano per la campagna elettorale, che per l’inceneritore di Acerra verrà pagato il Cip6, ma tutti i politici presenti non sarebbero d’accordo (io non avevo idea di cosa parlassero, ma sulla rete si trova molto, ad esempio qui), che per bonificare mezza provincia di Napoli e mezza provincia di Caserta non basterebbero (con le attuali tecnologie) dieci finanziarie, che il territorio campano non produce rifiuti tossici, non ha inceneritori ed è terribilmente inquinato, mentre l’Emilia Romagna, che produce rifiuti tossici e ospita undici inceneritori, no.

Il saluto finale di Alex è infine all’insegna dello spettacolo. Ricorda i punti salienti del problema rifiuti: il ciclo ordinario, le bonifiche, i continui sversamenti illeciti notturni. Su quest’ultimo punto si concentra la sua attenzione e la sua proposta.

2007 mag 05 Le vie infinite dei rifiuti  - Presentazione libro di Alessandro Iacuelli a Marigliano

clicca per ingrandire (qui ne vale la pena)

Assodato che i rifiuti arrivano in Campania e ci restano, ma ultimamente sta nascendo il nuovo fenomeno del traffico internazionale che vede sempre come punto di partenza Napoli, il nostro Alex ci lascia con una suggestiva e semplice proposta.
Come a metà anni 90 fu battuto il fenomeno del contrabbando con posti di blocco sulle strade da Puglia in Campania (ricordate le auto dei contrabbandieri che speronavano i finanzieri?), anche per il traffico dei rifiuti si potebbe usare la stessa strategia.
La direttice del traffico Nord - Sud si snoda essenzialmente su sole due arterie: l’Autostrada del Sole e la Domiziana.
Queste vengono attraversate da due altre strade trasversali: Asse mediano e Asse di supporto.

2007 mag 05 Le vie infinite dei rifiuti  - Presentazione libro di Alessandro Iacuelli a Marigliano

clicca per ingrandire

Lo Stato deve creare posti di blocco pesanti sulle direttrici Nord - Sud e riportare sotto il controllo pubblico gli assi trasversali.
Questa, secondo Alex, potrebbe essere la scelta vincente per fermare il traffico illecito notturno e restituire il futuro alla nostra martoriata regione.
Ola, applausi, venduti in un attimo cinquanta volumi.

Che dire? La semplicità della proposta è disarmante e forse per questo molto efficace.
Mi viene da chiedere perché finora non ci abbia pensato nessuno, ma aver visto come i politici presenti, pur di schieramenti politici opposti, si affannassero a dichiararsi continuamente amici ha squarciato il velo di Maya e rivelato come questi, pur a volte rispettabili persone, vivano in un mondo autoreferente e autoassolvente che li rende sempre più arroganti e ciechi.

Si sono fatte le 22, la cena sarà fredda e la moglie incazzata, saluto frettolosamente Alex e gli altri due blogger presenti (se ce ne erano altri non si sono appalesati) ripromettendomi di scrivere un piccolo post di gossip e organizzare al più presto una Z-pizza (tutti i diritti riservati).

Riportami in fretta a casa, signor Tom Tom, che per fare il blogger-reporter non ho più l’età…

Note finali:
1) qui le lucide impressioni di Fabra;
2) qui le accorate e amare riflessioni di Dalianera;
3) qui le note di colore di Mollie, che mi dispiace non aver conosciuto di persona;
4) sul sito de il mediano, giornale che ha organizzato l’incontro, un sintetico resoconto giornalistico;
5) qui trovate tutte le migliori foto scattate dal sottoscritto;

6) accattateve ‘o libro, regalatelo, diffondetelo, incoraggiamo il coraggio! Non voglio scuse, le istruzioni le trovate qui.

Technorati Tags: , , , , , , , , , ,,,,, ,, ,

27 Commenti »

Il TrackBack URI di questo post è: http://aiuto.blogsome.com/2007/05/07/se-saremo-onda-li-travolgeremo/trackback/

  1. Prima osservazione:
    chiamerò d’ora in poi Alex…SACCAROSIO (o’ frat’e’ Zucchero)

    Comment by italo nobile — 7 May 2007 @ 08:13 am

  2. La frattura.

    Sul resoconto di quanto avvenuto alla presentazione del libro di Alex, “Le vie infinite dei rifiuti”, tenutasi sabato pomeriggio a Marigliano, vi rimando all’articolo de “il mediano” (alquanto freddo ed incolore) ed a quan

    Trackback by il BLOG di fraba — 7 May 2007 @ 08:13 am

  3. buon inizio di settimana

    Comment by caravaggio — 7 May 2007 @ 08:33 am

  4. Seconda osservazione :
    Sodano pare nu’ becchino: di rifiuti tossici ?
    Trattatelo bene : è un compagno del mio partito…
    :-)))

    Comment by italo nobile — 7 May 2007 @ 08:46 am

  5. @ italo: non mi sembra dolce di sale, vedi tu… ;-)

    @ caravaggio: anche a te, cara :-)

    @ italo (reprise): lascia perdere, è stato il peggiore; non ha accettato di confrontarsi con la piazza, e per un di Rifondazione lo considero gravissimo. Paolo Russo di Forza Italia gli ha fatto letteralmente le scarpe… :-(

    Cima

    Comment by aiuto — 7 May 2007 @ 09:35 am

  6. da quando giro in rete mi e capitato d’incappare in napoletani
    ( vedi alex vedi cima vedi rasoio vedi piacerivirtuali e ancora mpotrei fare nomi )con le palle e con cervello a cui non mancava la dialettica e la conoscenza del territorio con tutti i suoi problemie e io mi domando e dico ma cu sti piezz e cerevell che teniamo perche siamo finiti in pasto a’sti politic do’ cazz
    e scusate il linguaggio poco fine ma che tanto dìsi addice a chi non sa e non vuole confrontarsi con temi che interessano se non lui che prima o poi schiattera ma ai suoi come ai nostri figli nipoti
    insomma alex signorcima e chi ha palle per portare napoli alla sua nomea
    bravi grazie e avanti tutta :-) )
    ps
    mado mi pareva un comizio blogelettorale

    Comment by virginiavinattesa — 7 May 2007 @ 10:16 am

  7. Chapeau, Mister Cima! Post perfetto. Nessun giornalista avrebbe potuto raccontare la serata meglio di come l’hai raccontata tu!
    Italo Nobile, se vuoi chiamarmi saccarosio, devi anche spiegarmi il perchè ;)

    Comment by Alex — 7 May 2007 @ 10:43 am

  8. Partendo dall’ipotesi che io abbia cervello…
    (io so’ senza cervello, senza cervello io so’, i bambini fo divertir e da tutti mi faccio pigliar…)
    il fatto è che io non voglio fatica’
    chesta è a’ vita che voglio fa’
    voglio’ magnà’, voglio pazzia’, voglio scialaaaaa….
    (infatti da qualche anno i divertimenti per me non si contano…)
    Comunque, fuor di cazzata, la politica è un ambito difficile, da prendere dopo adeguata preparazione tecnica, psicologica, morale.
    Ho visto ragazzi preparati diventare vere e proprie chiaviche (il potere logora chi ce lo ha e chi non lo ha) per cui penso che lo farò, ma sono molto lento….

    Comment by italo nobile — 7 May 2007 @ 10:47 am

  9. Non ne avevo dubbi: hai riportato un ottimo e condivisibile resoconto. ;-)
    Complimenti e per sempre birra e salsiccia!

    Comment by dalianera — 7 May 2007 @ 10:54 am

  10. x Alex
    non so perchè, ma il tuo aspetto mi ricorda Zucchero (il cantante) per cui o’ frate e’ Zucchero potrebbe essere saccarosio
    ma se sei di sinistra potresti essere Levulosio…
    Comunque scherzo…

    Comment by italo nobile — 7 May 2007 @ 10:58 am

  11. .: Vie dei rifiuti - da T1 verso T2 :.

    Vie dei Rifiuti - T1. Impressioni a caldo Questa parte di post, anche se viene pubblicata ora, è stato scritta sabato scorso, di sera tardi, al mio ritorno da Marigliano. Stavolta è proprio il caso di dirlo: tutti presenti. O quasi. Mancavano gi

    Trackback by Il titolo non c'è — 7 May 2007 @ 11:04 am

  12. @ virginiavinattesa: siamo in pasto a questi politici perché la cosiddetta società civile, noi, abbiano fatto un passo indietro; personalmente mi spaventa il compromesso, e forse è comodo fare le pulci agli altri. Io ci ho provato ad iscrivermi a un partito, al quale va ancora il mio voto, ma le assemblee mi sembrava avessero solo la funzione (essenziale, peraltro) di veicolare il verbo del partito e fare da vetrina ai soliti che, favella sciolta ma poco da dire, rendevano il loro obolo di presenza per marcare un cartellino immaginario. Devi avere davvero un grande cuore per combattere e cercare di vincere le infinite resistenze che la politica frappone fra sé e il mondo esterno, e allora mandi tutto a fare in culo, ma poi capisci che in quel posto te l’hanno messo e lo mettono sempre loro… ;-(

    @ Alex: grazie, ma i complimenti vanno a te per il grandioso lavoro che hai svolto e svolgi tutt’ora; il resto son cazzate da blogger.

    @ italo: se entri in politica attiva di nuovo magari mi faccio coinvolgere (famiglia permettendo), come a suo tempo per il blog ;-)

    @ dalianera: birra e salsicce, compa’, ma aggiungo che mi piacerebbe un incontro gastronomico da vicino e senza politici tra i piedi… ;-)

    Cima

    Comment by aiuto — 7 May 2007 @ 11:17 am

  13. Non vi nascondo che quanto vissuto sabato mi ha molto turbato ergo, tocca meditare: tutti.

    Ma sopratutto, bisogna agire. Unendo le forze e gli sforzi. Raggrupando le idee ed organizandoci attraverso un obiettivo comune.
    La Z-pizza quindi, è da farsi, ed al più presto.

    Comment by fraba — 7 May 2007 @ 12:21 pm

  14. Tom Tom Priva

    Caro D., Pensavo giusto di scriverti di quel che è successo sabato, da persona superficiale quale sono, dotata di due spesse fette di prosciutto ad oscurarmi, mi ha consolato sapere le mie impressioni di quel pomeriggio confermate da questo ques

    Trackback by Caro D. — 7 May 2007 @ 13:03 pm

  15. Chiamale cazzate da blogger, se vuoi, Cima. Fatto sta che è molto più veritiero il tuo resoconto che ogni altra cosa. E con lo spirito giusto.
    Voto per la Z-Pizza entro fine mese. Senza politici :)

    Comment by Alex — 7 May 2007 @ 15:11 pm

  16. Cos’è una Z-Pizza?

    Comment by Mollie — 7 May 2007 @ 15:15 pm

  17. molli la zpizza e na cosa
    pe fa schiatta’ tempesta:-p

    Comment by virginiasenzazpizzaenunemancnapolitica:-p — 7 May 2007 @ 15:42 pm

  18. Z-Pizza a fine mese e senza politici s’ha da fare. Ci sto. :-)
    @Mollie diciamo che è un incontro de noantri con una buona pizza napoletana prima che ci facciano sparire anche quella. :-)

    Comment by dalianera — 7 May 2007 @ 15:49 pm

  19. Mollie, è una Z-pizza, è una pizza fatta tra gente di serie zeta, cioè gente che non conta un cazzo. Cioè gente come noi :)

    Comment by Alex — 7 May 2007 @ 15:52 pm

  20. @ fraba: guaglio’ organizzammece… no quella era una barzelletta di infimo livello… ;-)

    @ Alex: fine mese? vediamo… :-)

    @ Mollie: benvenuta! Sulla Z-pizza ti hanno già risposto tutti… :-)

    @ virginiasenzazpizzaenunemancnapolitica: esattamente… :-P

    @ tutti: per la Z-pizza vedo di lavorarci un po’…

    Cima

    Comment by aiuto — 7 May 2007 @ 17:52 pm

  21. Sarebbe interessante sapere cosa pensa Alex delle tesi di Zanotelli (che rifiuta l’inceneritore)

    Comment by italo nobile — 7 May 2007 @ 20:07 pm

  22. Ciao Mister:Alessandro Iacuelli non lo conoscevo ma credo che sia un ragazzo al quale vada un plauso per il lavoro che ha fatto:la Campania ha bisogno di persone come LUI.I politici sono le metastasi del nostro territorio.Ieri Bassolino e altri personaggi della sua stessa risma sono venuti nel piccolo centro dove abito:una ridente cittadina del salernitano,per una cerimonia di inaugurazione:che facce da culo che avevano!..e come si riempivano la bocca di puttanate…!Abbiamo bisogno di persone come Alessandro non dei politici…Comprerò il libro :questo argomento mi prende troppo.Consiglio anche “IL mucchio selvaggio” del prof. Cavaliere edito da “ancora del mediterraneo”.Ciao,Michele.

    Comment by Michele — 7 May 2007 @ 22:39 pm

  23. Italo… sono mesi che sul mio blog parlo di inceneritori… Anche tre capitoli del libro sono dedicati a questo…

    Comment by Alex — 8 May 2007 @ 10:05 am

  24. Allora.
    Questo post mi rimarrà impresso per sempre. Oltre che per la precisione anche per questo particolare, che hai scritto all’inizio:
    “vedo ad accogliermi in città un colossale montone di monnezza e capisco di essere nella giusta direzione”.
    Pertanto, facendo una banale associazione di idee, mi dico: la prossima volta che faccio una presentazione nel napoletano, per non far perdere la gente, prepariamo una stella cometa di monnezza!

    Comment by Alex — 8 May 2007 @ 15:53 pm

  25. E noi che ci lamentiamo dell’antennone Vodafone…
    Grazie per questo resoconto, prezioso e da diffondere.

    Comment by Lameduck — 8 May 2007 @ 16:21 pm

  26. Ragazzi è arrivato il momento di unirci e di creare un rapporto tra noi cittadini e le istituzioni per poter almeno sperare di fare qualcosa di buono…io mi sto muovendo in questa direzione..

    Comment by Luigi Esposito — 8 May 2007 @ 19:47 pm

  27. @ italo: Alex ti ha già risposto… ;-)

    @ Michele: come dice Scalfarotto, dobbiamo togliere di mezzo i perpetui;-)

    @ Alex: la stella cometa di monnezza è buona… :-D

    @ Lameduck: leggi e fai leggere (e grazie sempre a te per l’incoraggiamento… ;-) )

    @ Luigi: dobbiamo proprio fare qualcosa, e grazie per il link!

    Cima

    Comment by aiuto — 9 May 2007 @ 00:16 am

RSS feed per i commenti a questo post.

Di' qualcosa

(la tua email non la diciamo a nessuno)



Misura anti-spam: scrivi questo codice per inviare il commento.

>











Get free blog up and running in minutes with Blogsome | Theme designs available here









the Cima connection



minimi media button



pinzellacchere button



LE 7 MERAVIGLIE DELl'imMONDO button



IO NON CI STO! button



totòday button















Z-Blog Awards 2007 Winner





  •  

Figuratevi i peggiori...

  •