Prendo spunto da un post di Alex sulla discarica di Lo Uttaro e sul presidio di chi sta combattendo contro l’avvelenamento della propria terra, per proporvi una testimonianza di chi ha già combattuto e ancora combatte in Val di Susa contro la politica delle grandi opere spesso inutili, contro la politica di avviare opere grandi solo nella crescita esponenziale dei importi preventivati e spesso mai portati a compimento, contro la politica che non fa assolutamente nulla per coniugare interventi sul territorio e salute, contro la politica che decide nelle torri d’avorio e se ne sbatte dei cittadini.

foto tratta dal film Venaus revolution
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“Se vuoi ti racconto la storia di Venaus.
Un giorno, dopo vent’anni di voci sulla TAV e neanche un piccolo progetto o qualche informazione precisa, si presentano dei signori di una cooperativa di costruzioni a Venaus, per fare sondaggi legati al progetto TAV. Siccome neanche gli amministratori locali ne sapevano nulla, e anzi erano sempre più dubbiosi sull’opera, a mano a mano che il governo diceva di volerla cominciare domani, senza dare alcun ragguaglio su nulla, hanno cercato di capire in cosa consistessero questi lavori di sondaggio. È saltato fuori che questi dovevano scavare una galleria di servizio lunga 15 km proprio sul territorio di Venaus. A tutti noi non parve un sondaggio, ma l’inizio dell’opera, per poter far veder all’UE che i lavori erano cominciati.
Continua…