Ne sentivo la mancanza
Dopo la visione di ieri, non potevano mancare, alle cinque del mattino, una serie di conati così forti da spingermi in fuori l’ugola, la milza e la valvola mitralica, tanto da ridurmi a un autoritratto di Egon Schiele rifatto dalla piccerella di quattro anni.
Per fortuna mi è rimasto il gran simpatico.
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Che scelta raffinata! Mi ricordo che di fronte ad un quadro di Schiele, a Vienna, ho avuto un attacco di Sindrome di Stendhal.
Io per descrivere certi miei stati fisici dovrei ricorrere a Francis Bacon.
Caro dottor Cima, che le devo dire? Si rimetta (non nel senso evacuativo) presto e torni tra noi sano e scoppiettante!
Comment by Lameduck — 15 February 2007 @ 13:41 pm
Mi sto già rimettendo in forze, grazie per l’augurio.
Anch’io ho dei ricordi indimenticabili di Schiele e Vienna: ero tanto, tanto giovane…
Cima
Comment by aiuto — 16 February 2007 @ 15:13 pm