Il pericolo (non) e’ il mio mestiere
immagine tratta da

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Primavera scorsa, è sera, sto tornando a casa dopo il lavoro e vedo nel cortile un ragazzo che sta picchiando una ragazza, la sua ragazza.
Nonostante tutte le riserve dettate dall’essere a Napoli, non ce la faccio proprio a restare indifferente e urlo qualcosa tipo
ehi, che sta succedendo?;
poi, di fronte alla testosteronica reazione del bruto
ma pecché nun te fai ‘e fatte tuoie…,
ripiego tatticamente su un blando e poco convincente
questo è un viale privato, non potete stare qua….
Lui mi guarda stupefatto (quando mai, a Napoli, non si può stare nei viali privati?), ma la tensione inizia a sciogliersi, i due si acquietano e la ragazza - sì, lei, non lui - mi chiede scusa (ma di che?).
Avendo ottenuto quello che volevo senza ulteriori conseguenze, mi avvio verso il portone anche se il bruto borbotta a mezza voce qualcosa tra il provocatorio e il minaccioso.























