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L’ommo è ommo e adda ummia’

Il ritorno del Puttanone

Enciclopedia | 12 September 2006 | 02:34 am
immagine di Schillaci vestito da Kermit dei Muppets

Totò le Rano’

Correva il 1990, al suono di notti magiche e con le gambe di Schillaci, calciatore famoso per le sue comparsate nel Muppet Show come controfigura di Kermit la Rana, l’amato protagonista.
Era infatti assolutamente identico al divo, solo meno alto, e lo sostituiva nelle scene pericolose, tipicamente nei duetti con Miss Piggy, la porcella presentatrice (all’apice della maturità espressiva Schillaci parteciperà poi all’Isola dei famosi 2, la vendetta; memorabili i duetti con Simona Ventura, la presentatrice porcella).

Nell’anno del Pallone 1990, dicevo, io ero un giovine virgulto che amava leggere.
Sin da bambino ero stato trascinato da una fame di lettura onnivora che mi aveva provocato non pochi scompensi (provate voi a passare da Topolino all’Intrepido a casa di zio Pasquale che però nascondeva in camera le audaci tavole di Jolanda de Almaviva…), ed ero arrivato all’età adulta spaziando da Repubblica al Sole 24 ore agli inserti satirici dell’Unità, prima Tango e poi Cuore (qui trovate un formidabile lavoro di scansione del periodico dal 1991 in poi, da parte dei ragazzi di una mano lava l’altra, in progress).
E come da ragazzo leggevo di nascosto le avventure di Jolanda, così da fresco adulto mi vergognavo a farmi vedere con l’Unità sotto al braccio, che appena acquistata spariva velocemente in borsa.
Il coming out avvenne, e arrivo al punto, quando uscì questo celeberrimo pezzo di Gino e Michele, pubblicato su Cuore del 30 gennaio 1989, anno I n.3 (dati gentilmente forniti da lameduck):
immagine dello storico pezzo di Gino e Michele Cherokee limited 4x4
Folgorato dall’evocazione dell’archetipo del Puttanone, mi entusiasmai a tal punto che iniziai forsennatamente a fotocopiare (difatti, l’immagine è una scansione da fotocopia; chi desiderasse la scansione nelle dimensioni originali, 1562x998, non ha che da chiedere) e a distribuire il pezzo a chiunque passasse, e per una buona mezz’ora funzionari e dirigenti dimenticarono beghe e pugnalate per farsi due sane risate.
Quella mattina divenni il beniamino dell’ufficio e da allora non nascosi più l’Unità, anche perché di lì a poco Cuore si staccò dal quotidiano per vivere di (gloriosa) vita propria.

Il pezzo l’ho ritrovato in questi giorni, lo ricordavo quasi a memoria (la Cherokee limited, il Puttanone, la figlioletta leggera come una scorreggia, il barboncino colpevole per definizione, l’idraulico, il troione) e volevo condividere con voi la gioia della riscoperta.

Se gradite una lettura più agevole, Macchianera tempo fa ne pubblicò il testo in questo post, e voglio trascriverlo per istinto di conservazione:

CHEROKEE LIMITED 4X4 - Abbiamo volutamente lasciato che le acque si calmassero. Volevamo riflettere con serenità. Così è stato, dunque non c’è traccia di emotività o di superficialità nella nostra presa di posizione. Il punto è questo: siamo favorevoli alla pena di morte. Non generalizzata, intendiamoci. Però la signora bionda e altera con la pelliccia di leopardo e il barboncino bianco seduta sulla jeep Cherokee Limited T.D. 4 × 4 verde targata MI 7M0644 che tutti i giorni tra le 12.30 e le 13 parcheggia in seconda fila in viale Majno a Milano davanti all’Istituto Orsoline San Carlo, costringendo chiunque passi di lì ad almeno cinque minuti di coda supplementare e gratuita (sei giorni la settimana per dieci mesi all’anno, da settembre a giugno), ebbene lei deve morire. Non abbiamo niente contro questa signora, non sappiamo neppure come si chiami (noi del giro che abbiamo la fortuna di passare ogni giorno tra le 12.30 e le 13 in viale Majno la chiamiamo simpaticamente “il Puttanone”, ma dubitiamo sia il suo vero nome), dunque non si tratta di un fatto personale. Tuttavia deve morire. Deve morire e basta.
Riflettendoci meglio e per non essere fraintesi, non vogliamo dire che noi auguriamo la morte alla bionda e altera signora. Noi, più semplicemente, vorremmo procurargliela, passandole sopra con la sua invereconda Cherokee Limited T.D. 4 X 4, per poi infilare pure la marcia indietro, perché nello specchietto ci sembrava che il barboncino bianco desse ancora segni di vita. Questo nonostante il nostro amore per gli animali che è enorme.
Ma a quei livelli anche le bestie non possono essere completamente innocenti.
Che poi: se al suono della campanella dalle Orsoline uscissero dodici bambini biondi e festanti e prendessero posto sul Cherokee, baciando la madre e prendendo a calci in culo il barboncino (se non lo avete visto mica potete capire), allora pazienza, si potrebbe chiudere un occhio: una jeep per tredici persone e un cane è quasi un risparmio in termini di spazio. Il fatto è, ma lo immaginate già, che sulla Cherokee 4 × 4 sale una pischella bionda di 18-20 chili che, ci si consenta il termine, occupa sì e no il posto di una scorreggetta. Oltre tutto, non per fare i seguaci del Lombroso, ma, a giudicare dall’espressione, la piccola ebete per finire il liceo di anni ce ne mette sette, non cinque come tutti i cristiani, con tutto quel che segue in termini di code. Per la verità questa minuscola figlia del Puttanone (ma, l’abbiamo detto, non siamo sicuri sia il suo vero nome) ci sta procurando delle lacerazioni. Al nostro interno il dibattito è serrato: bisogna giustiziare anche lei o no? Il Fronte del “Sì” non accetta mediazioni: basta chiudere gli occhi per vedersela fra vent’anni parcheggiata in viale Majno in seconda fila con un lussuoso, enorme Camion T.D. che aspetta un bambino biondo, il piccolissimo figlio della figlia di un grandissimo Puttanone (chiamiamola così e non se ne parli più). Meglio dunque non correre rischi. Il Fronte del “No” invece cerca di prendere tempo: non si elimina una creatura per un sospetto. E poi, per dirla tutta, forse qualche attenuante ce l’ha anche la signora bionda e altera. Magari abita in campagna e la jeep per lei è una necessità. Un beatissimo cazzo: il Puttanone abita in via Maggiolini 1, esattamente 480 metri appena dall’Istituto Orsoline San Carlo di viale Majno. L’abbiamo seguita e di madonne non ce ne sono.
Per questo devono morire tutti: madre, figlia, nipoti, cane, marito e amante (una che si chiama così volete che non ce l’abbia?)
Adesso scusate ma dobbiamo andare. È giovedì, sono le 12.47, siamo in viale Majno e stiamo per districarci. Un ultimo sforzo, la freccia a sinistra, un’occhiata se quello dietro ci fa inserire, una frenatina perché l’idraulico sulla R4 rossa che ci sta davanti si sporge verso la signora bionda e altera per urlarle: “Spostati Troione!” (l’idraulico è la prima volta che passa di qui: non la conosce ancora per nome) e poi via a consegnare il pezzo a favore della pena di morte. Pezzo che probabilmente domani, rileggendolo, ci vergogneremo di avere scritto, quindi i garantisti possono pure fare a meno di inviarci una copia di Dei delitti e delle pene. E poi, diciamocelo francamente, ai tempi del Beccaria mica c’erano le Cherokee Limited T.D. 4 X 4.

(se ci riesco proverò a postare anche le magistrali recensioni di Gino e Michele di Casablanca e di Un mercoledì da leoni, questa volta da Corto Maltese. Stay tuned…)

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6 Commenti »

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  1. Ma tu guarda la combinazione… Dunque, sabato vado a pranzo a casa dei miei genitori dove sono rimasti molti miei vecchi libri e mi viene in mente di andare a recuperare un’antologia di Cuore pubblicata da Feltrinelli nel 1990. Salta fuori anche una vecchia Smemoranda dove io usavo raccogliere ritagli di giornale, compresi quelli di Cuore.
    Beh, nel pomeriggio mi sono riletta qualche brano e ho ricordato anch’io con affetto il Puttanone!
    Oh, praticamente io ci vivo in mezzo ai Puttanoni. Nella mia città se non hai il SUV non sei nessuno.
    ciao, che bei ricordi… :-D

    Comment by lameduck — 12 September 2006 @ 14:48 pm

  2. Serendipity, my dear duck… ;-)

    Cima

    P.S. potresti procurarmi la data esatta di pubblicazione, mi piacerebbe aggiornare il post a futura memoria…

    Comment by aiuto — 13 September 2006 @ 01:12 am

  3. I dati sono:
    Universale Economica Feltrinelli
    “Cuor da cuore”
    Un anno di satira di sinistra
    prima edizione maggio 1990

    L’articolo di Gino e Michele “Cherokee Limited 4x4″ dovrebbe essere tratto da Cuore Anno I numero 3.

    Sempre a disposizione! (Traducilo tu in napoletano, che io non sono capace) ;-)

    Comment by lameduck — 13 September 2006 @ 17:42 pm

  4. Magari la data del pezzo? ;-)
    (Cima pignolino…)

    Semp’ a ‘isposizione!

    I Trettre avevano come tormentone (uno dei tanti):
    qualsi cosa a ‘isposizione…

    Ma chi conosce il napoletano è il Merderetti…

    Cima

    Comment by aiuto — 14 September 2006 @ 00:39 am

  5. Dovrebbe essere 30 gennaio 1989, ma si legge male.

    Comment by lameduck — 14 September 2006 @ 21:23 pm

  6. Obrigado, chiedeme chell ca vvuò…

    Cima

    Comment by aiuto — 16 September 2006 @ 09:22 am

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