Gli stagisti di Hezbollah

Ho amato Tango, ho amato Cuore, Frigidaire, Frizzer, il Male, Cannibale, Canecaldo, I quaderni del Sale.
Ho amato la satira, insomma.
Oggi però non riesco più a leggere pezzi di satira lunghi, mi annoiano (colpa del web?).
Ma il pezzo di Lia Celi che vi propongo oggi - pubblicato su Bendix (il blog dell’autrice) e su Macchianera - è divertente e graffiante, va dritto al cervello senza orpelli inutili, senza distrarsi e senza distrarti.
E’ satira esemplare, che vi piaccia o no, e voglio trascrivermelo a futura memoria.
Brava, Lia.
Ci pareva che fosse troppo mal condotta e pasticciata per essere una vera guerra. E infatti, dietro il testardo accanimento di Israele su vecchi e bambini libanesi c’è solo il generoso tentativo del governo di Tel Aviv di strappare al suo lungo torpore il mandante delle stragi di Sabra e Chatila. “Fategli sentire la musica della sua giovinezza”, hanno raccomandato i medici dell’ex premier. Piena sintonia fra Condoleezza Rice e Ehud Olmert: entrambi devono le loro fortune politiche a presidenti con l’encefalogramma piatto. Grazie ai raid israeliani, il Libano è ridiventato la Svizzera del Medio Oriente: è più bucherellato di un formaggio Emmental. La guerra sconvolge la geografia urbana: anche a Beirut e a Sidone ci si sente sempre a Tiro. Dopo i no alle richieste di tregua o cessate il fuoco, diplomazia internazionale al lavoro per convincere I belligeranti a concedere almeno un break pubblicitario. Hezbollah nega di usare i civili come scudi umani: «E’ tutto legale: sono stagisti, se sopravvivono li assumiamo come kamikaze»
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La musica della sua giovinezza… tragicamente divertente.
Comment by lameduck — 2 August 2006 @ 19:14 pm
Sono contento che anche tu l’abbia trovato divertente.
A leggere i commenti su Macchianera sembra che ad aver la capacità di riflettere sorridendo siamo rimasti in pochi.
Qualcuno ha scritto che oggi tutte le riviste di satira non potrebbero esistere e, di fatto, non esistono.
Di chi la colpa?
Comment by aiuto — 3 August 2006 @ 14:27 pm
Ti regalo questa, di Luttazzi dal suo blog:
“Il mio cagnolino ha le zecche. Ieri una zecca mi ha punto, così io ho bombardato il mio cagnolino. Ho il diritto di difendermi”.
Comment by lameduck — 3 August 2006 @ 15:31 pm
:-D
Comment by aiuto — 3 August 2006 @ 20:02 pm
Con tutto il rispetto per Lia Celi, francamente le cose che scrive, come dici tu, si sono già lette sui giornali satirici di trent’anni fa (per non dire de Le Canard enchaine, Pennac, Benni ecc.)
Niente di nuovo sotto il sole, per quanto mi riguarda.
Comment by Ed — 4 August 2006 @ 14:45 pm
Ed, credo sia impossibile, per un autore di satira che pubblichi con continuità, evitare di usare schemi già esistenti, giocare di rimando, citare vecchie e gloriose battute, impastare materiale di risulta per creare infine, se è bravo come Lia Celi, un buon pezzo di satira.
Anche chi faceva satira trent’anni fa (correggimi se sbaglio, io mi limitavo a Eureka del periodo di MGP…) saccheggiava a piene mani il cabaret e l’avanspettacolo per trarne battute che sferzassero politici e costumi del tempo.
Essere bravi è tanto, essere originali sempre è meglio.
Il post è poi nato come sfogo per tutti quei commenti su Macchianera che mi hanno fatto capire che oggi non è più tempo di satira: troppo integralismo.
Trent’anni fa ero più giovane, è vero, ma come eravamo più liberi…
Comment by aiuto — 4 August 2006 @ 22:32 pm
Meglio a assieme agli Hezbollah che hanno saputo difendere il Libano dagli attacchi crimonosi di Israele che per due soldati hanno ucciso e torturato donne e bambini innocenti radendo al suolo un paese cuscinetto importante per il Medio Oriente che stava voltando pagina andando verso una democrazia di convivenze, quello che non esiste in Israele. In Libano se il premier in carica era mussulmano nella legislatura successiva lasciava il posto a uno cattolico. Questa è democrazia. La vera democrazia non sta nelle bombe e nelle bugie. D’Alema è un ottimo ministro degli esteri che ha saputo interpretare al meglio l’insegnamento di Andreotti quando sosteneva che c’è stato un tempo in cui Israele aveva il bisogno del sostegno del mondo ma adesso c’e la Palestina e il Libano che sono martoriati da attacchi illegali dai fanatici ebrei. E’ ora di stare dalla parte dei deboli. Un’ amica di famiglia era volontaria in Palestina nella costruzione di una scuola e un giorno sono arrivati i soldati ebrei e hanno raso al suolo la scuola picchiando i bambini e bruciano i libri ditemi se non sono nazisti. Ognuno di noi sarebbe un terrorista se ogni giorno vedesse mancare un proprio caro e se la propria casa fosse rasa al suolo. Adesso mandiamo i nostri soldati perchè Israele smetta di violare il diritto internazionale e che Hezbollah smetta di lanciare razzi sugli ebrei.
Comment by Rinaldo Sidoli — 18 August 2006 @ 12:46 pm
Scusa se rispondo con tanto ritardo, ma sono stato assente (anche a me stesso) per un po’.
Meglio stare con gli Hezbollah? Non saprei.
Non sono nemmeno sicuro che ognuno di noi sarebbe un terrorista se ogni giorno vedesse mancare un proprio caro, ma ovviamente parlo dalla mia comoda casa, con la pancia piena, stando nella parte fortunata di mondo…
Cima
Comment by aiuto — 7 September 2006 @ 17:41 pm