Turarsi il naso, a che pro?

Ivan Scalfarotto ha scritto nel suo bel blog un post con un titolo che fa pensare: se avessimo saputo (quella che segue è una maldestra sintesi, andatevi a leggere l’originale).
Se lo avessimo saputo… se avessimo saputo che ci saremmo compromessi sul tema della legalità, se avessimo saputo che i voti dei nostri parlamentari sarebbero confluiti su quelli di Forza Italia, l’Unione avrebbe vinto lo stesso?
In altre parole… li avremmo votati lo stesso?
Durante la campagna per le primarie mi sono sforzato di dire una cosa in particolare: che eliminato Berlusconi avremo eliminato non la causa dei problemi italiani ma soltanto un sintomo vistosissimo di quei problemi.
La maggioranza che si era coagulata intorno a Prodi era eterogenea e conservatrice, assolutamente non disposta a rinunciare ad antichi e radicatissimi egoismi, espressione di una politica vecchia anagraficamente e non solo, certamente non in grado di dare risposte forti e innovative ai problemi del paese.
Che questa maggioranza avrebbe avuto pochissimi Padoa-Schioppa e molti De Gregorio… lo sapevamo benissimo.
Abbiamo tutti volontariamente ignorato per chi stavamo andando a votare guardando solo contro chi andavamo a votare.
Chiedersi oggi cosa avremmo fatto se avessimo saputo ci fa apparire ingenui o in mala fede.
Se avessimo saputo… non sarebbe cambiato nulla. Sapevamo, sapevamo già.
E li abbiamo votati lo stesso.
Votare o non votare, il problema è questo.
A me sembra di vagare, bendato, in un labirinto di specchi in una notte di nebbia..
Voti scheda nulla… BAM! una capocciata.
Voti a sinistra… BAM! un’altra capocciata.
Personalmente alle ultime elezioni per il Parlamento europeo non votai centrosinistra perché il nostro ineffabile Ministro della Giustizia imbarcò Paolo Cirino Pomicino che, c.v.d., dopo il passaggio sputò nel piatto e se ne andò (mi brucia ancora, soprattutto perché il Merderetti e Brunius Pensatoio ebbero la bella pensata di festeggiare il mio compleanno con una torta a forma di scheda bianca e regalandomi Candide di Voltaire, Candido di Leonardo Sciascia, Bianca di Nanni Moretti e chissà cos’altro…).
Ho successivamente votato e pubblicizzato Scalfarotto alle primarie per l’Unione, ma siam restati in quattro gatti.
Alle ultime elezioni politiche ho votato per l’Unione pur avendo avuto modo di vedere da vicino Sergio De Gregorio (indispensabili, per un’ampia visione del problema, gli articoli de la Voce della Campania e de l’Unità online), ma mi son montanellianamente turato il naso (epperò quante gliene dicemmo allora…).
E oggi siamo qua, un po’ sbigottiti un po’ no, nella canicola, a chiederci che cosa fare.
Se, come credo sia evidente, un cambiamento radicale richiede tempi lunghissimi, allora nel frattempo movimento, tattica, resistenza, coscienza pulita, e forse i nostri figli vivranno un paese più decente.
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Più che turarsi il naso ormai è indispensabile quella pomata da spalmare sotto il naso che usano gli anatomopatologi. Mai più senza…
Comment by lameduck — 3 August 2006 @ 07:45 am
Se ne trovi in giro potresti mandarmene un po’?
Cima
P.S. “Mai più senza”, mitica rubrica di Cuore, e ritorniamo alla nostalgia della vecchia satira.
Ma si può?
Comment by aiuto — 3 August 2006 @ 14:32 pm