Il furore dal Belgio colpisce ancora

TG1, tipico palinsesto estivo: 5 minuti di Libano, 5 minuti di indulto, la calura, il servizio sulle vacanze.
Dove vanno gli italiani che decisono di non andarsi ad ammassare sulle spiagge d’agosto?
A Londra e a New York.
Classiche interviste per strada: gli italiani hanno caldo, i maglioncini raccomandati dalla mamma (parole letterali del cronista) non servono. Immaginate questo esercito di mamme sollecite che infilano nelle valigie dei pargoli ultratrentenni i maglioncini di lana.
Mi viene la nausea.
Ma il peggio non è questo.
Che fanno gli italiani nelle città più culturalmente evolute del mondo?
Solo ed esclusivamente una cosa: shopping.
A Londra, vanno a Portobello. A NYC, di tutto di più.
I Rolex sono economici col dollaro basso, wow!
Gli intervistati sprizzano entusiasmo.
Ma davvero a nessun italiano a Londra e NYC passa per la testa di andare, che so, alla Tate Modern, al Moma, al Guggenheim, a un concerto, a teatro?
O il nostro ineffabile TG1 questi eccentrici non li ha visti? O li ha censurati?
Ora, mi chiedo: mi devo incazzare di piu’ con gli italiani provinciali e ignoranti o col TG1 che mostra la parte peggiore di noi?
Nel dubbio, ho deciso di boicottare il TG1, aspettando di avere un satellite che almeno mi permetta di vedere gli altri TG italiani.
Mi incazzerò di meno?
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