Carrozziere esoso, non avrai il mio scalpo

L’estate scorsa un tizio decise che per uscire da un parcheggio a spina di pesce fosse meglio cozzare un paio di volte nella mia auto e fuggire a gambe ruote levate.
Il senso di civiltà di un testimone mi ha successivamente permesso - seppure dopo molto tempo - di risalire al proprietario dell’auto e alla sua assicurazione, la quale mi ha subito contattato per la perizia e un’offerta di risarcimento.
Accetto, ma dopo qualche giorno l’assicurazione mi comunica che il cozzante ha rifiutato il pagamento bonario e dovrò andare davanti al giudice di pace.
Occorre quindi un preventivo.































