Le famose recensioni via sms de Il Merderetti. Dizionario dei film 2006.
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Tre filoni interpretativi, tutti filosofici:
- confuciano “aspetta passare il cadavere del nemico” (possibilmente con affogamento post erettile);
- forcellese: “se fira e tenè cchiù nu mellone nculo ca nu cicero mmocca” (con la variante della capienza ANCHE orale);
- 5th avenuense: “teng’e cazze ca m’abballano p’a capa” inteso in senso non figurale: i cazzi ballano sul serio, a ritmi orientali da disco taiwanese…
Comunque l’ “Antonioni” di Taiwan sotto la stuatua di Chang Kai Sheck ne fa vedere davvero parecchie, con un’inventiva degna del manicomio: angurie penetrate con violenza e con tutta una mano, uomini/cazzo in danza con schiere di femmine allupate, omicidi a mezzo pompino postmortuario…
In sostanza, Tsai Ming Liang usa i “siparietti” a ballo tra QuintaStrada e Taipei come aveva già fatto in “The Hole”, rendendoli ancora più stralunati, usa un plot meno disperato e meno solitario del suo solito, ed utilizza inquadrature uniche, estremamente insolite, e gli ambienti (scale/corridoi) da genio impazzito.
Chissà se il prossimo film lo gira in un manicomio criminale… |

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