“Ama il prossimo tuo come te stesso.” E subito dopo: altrimenti ti spariamo

Nel dibattito sulle vignette antiislamiche e sulle reazioni del mondo arabo mi sento come un pesce fuor d’acqua.
Ho apprezzato l’appassionata (come sempre, del resto) analisi di Lia che mi ha tolto un po’ di prosciutto dagli occhi e qualche considerazione di Luca Sofri sulla deriva teocon di molti commentatori (anche se l’adesione alla campagna a favore dell’economia danese mi pare una stupidaggine), ma non avevo - e, purtroppo, non ho ancora - un’idea chiara in proposito.
Mi è però evidente che alla crescente estremizzazione islamica del mondo arabo noi occidentali rispondiamo con Ratzinger e Ruini, con ripensamenti sulla 194, con il voler/dover ad ogni costo pubblicizzare la propria fede a mo’ di clava. Altro che Voltaire.
Ecco, il titolo del post - una citazione dal bellissimo “La scatola nera” di Amos Oz - mi pare dipinga con pochi ma felicissimi tratti la pazzia che oggi tristemente accomuna arabi e occidentali.
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