Fuga dalla vittoria
Caro Napoli, sei sempre stata la mia squadra del cuore.
A parte una parentesi milanista da bambino dovuta alla nefasta influenza di mio zio Pasquale, subito accantonata da una maglietta azzurra con il numero di Kurt Hamrin.
Ho vissuto tutta l’epopea di Maradona, scugnizzo argentino, e quando è iniziata la parabola discendente non ce l’ho fatta più a soffrire sugli spalti, ma sei sempre lì, sotto lo sterno.























